Al crescere dell’interesse per esportazioni di vini da parte di cantine italiane, sia piccole che grandi, il mercato cinese comincia ad apprezzare sempre di più il vino tipico italiano dai produttori del mondo vecchio.  Normalmente la cantina offre il prezzo Ex-work cioè franco Cantina, e di consueto la cantina non si occupa della parte logistica. Per importare il proprio vino, la dogana chiede rigorosamente da parte di ogni cantina i seguenti materiali: 

1) Contratto in lingua inglese e cinese con i seguenti punti importanti del contratto chiari e dettagliati:- Prezzo, EX WORK(EXW), Free On Board(FOB) oppure CIF perché su tale prezzo viene applicato successivamente le tasse- Timbro e firma da parte della cantina- 2 copie del contratto 

2) Fattura con il prezzo, la tipologia di vino e la quantità. Il valore totale deve corrispondere come scritto nel contratto. Fattura originale se acquistato da parte di terzi. (2 copie)

3) Packing list con data (2 copie)

4) Le etichette di vino importato dentro apposite container. In base alla etichetta si verificano le informazioni sulla denominazione su tutti i documenti, soprattutto l’annata va specificato correttamente. Per ogni vino è necessario tre etichette.

5) Certificato di origine; Il certificato deve contenere le stesse denominazione come sull’etichetta, sulla fattura e sul certificato di analisi.  (1 documento originale)

6) Certificato che attesta la data dell’imbottigliamento di bottiglie. (2 copie)

7) Certificato di fumigazione che attesta i pallet siano fumigati con il simbolo IPPC. (2 copie)

8) Certificato di analisi con il valore bar per il vino spumante o frizzante In seguito la cantina si occuperà nell’invio dei documenti almeno una settimana antecedente all’arrivo del container, poiché bisogna considerare il tempo di correzione e di registrazione dell’etichette.

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