La legge del First to File

In Cina, per registrare i marchi, viene adottato il criterio del “First to File”: chi per primo deposita la domanda di marchio per primo acquisisce il diritto alla registrazione.
La prima cosa da fare è accertarsi che non vi siano altri marchi identici o simili a quello di interesse, svolgendo un’accurata ricerca di anteriorità.
In secondo luogo, è opportuno provvedere alla traslitterazione del marchio in caratteri cinesi (dal momento che la maggior parte del popolo cinese non è in grado di leggere i caratteri latini), prima che siano gli stessi consumatori a crearne una.
La traslitterazione può essere fatta cercando semplicemente l’assonanza con il nome originario, senza preoccuparsi del significato

La strategia migliore è quella che cerca di coniugare la somiglianza fonetica con un significato gradevole e pertinente che trasmetta il feeling del brand con caratteri cinesi.

Come deve essere un marchio in Cina
Il marchio oggetto della domanda di registrazione deve avere caratteri distintivi, essere facilmente distinguibile e non deve confliggere con i diritti precedentemente acquisiti da terzi, compresi i nomi d’impresa debitamente registrati.
I marchi in Cina non devono essere:
– Identici o simili al nome dello Stato, alla bandiera nazionale, ad un emblema nazionale, ad una bandiera militare, a decorazioni della Repubblica Popolare Cinese, a nomi e bandiere o emblemi di organizzazioni intergovernative internazionali;
– Identici o simili ai segni o bolli ufficiali che indicano controlli o garanzie, a meno che non siano stati autorizzati;
– Identici o simili al simbolo o al nome della Croce Rossa o della Mezzaluna Rossa;
– Di natura discriminatoria nei confronti di qualunque nazionalità;
– Considerati come pubblicità esagerata e ingannevole.
Inoltre, non sono registrabili come marchi:
– Quelli che consistono esclusivamente in un generico nome, disegno o numero di modello dei beni interessati;
– Quelli che si limitano ad indicare la qualità, il principale materiale di fabbricazione, la funzione, l’uso, il peso, la quantità ed altre caratteristiche dei beni;
– Quelli privi di caratteristiche distintive.

Registrazione nazionale e internazionale
Per registrare un marchio in Cina si possono seguire due strade: la registrazione nazionale, che si effettua depositando una domanda diretta al China National Intellectual Property Administration (CNIPA) e la registrazione internazionale, presso l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale, che si realizza attraverso una richiesta d’estensione alla Cina.

Quanto costa?
Una domanda di registrazione di marchio costa RMB 1000 (circa 120 euro) per brand che commercializzano fino a 10 beni o servizi, oltre tale soglia ogni bene o servizio aggiuntivo implica una maggiorazione di RMB 100 (circa 12 euro).

In conclusione è bene valutare attentamente la registrazione del proprio marchio in Cina prima di entrare in questo immenso mercato al fine di abbassare la percentuale di rischio. E’ inoltre consigliabile chiedere aiuto a consulenti esperti conoscitori del mercato cinese soprattutto per superare la notevole barriera linguistica.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Morvarid Mahmoodabadi

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